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  • Ambasciatore del Friuli sulle mense di Re, Papi ed Imperatori quando nel XVIII secolo veniva coltivato sui colli di Fagagna dal Conte Fabio Asquini, il Picolit è una vera e propria gemma dell’enologia friulana, tornato in auge negli ultimi 25 anni. Un malanno genetico, l’aborto floreale, è il motivo della sua scarsa diffusione, ma è anche, al tempo stesso, il motivo per cui nei suoi pochi, scarni grappoli che giungono a maturazione si concentra un universo di sapori. Il Picolit della Valchiarò è un vino elegante, di colore giallo solare con la risplendenza del topazio; in bocca le note dolci si trasformano in aromi dolci ed eleganti che regalano suggestioni di frutta candita, miele di tiglio, succo di mela cotta, torrone e caramello. Può essere degustato con crostini di foie gras, oppure come classico vino da meditazione. Va servito fresco, non freddo, a 14-16°C.

  • Produzione annua

     4,5 hl
  • Quantità

     900 bottiglie da 0,500 lt
  • Caratteristiche del vitigno

    Vitigno: 100% Picolit
    Vigneti di: Ronchis e Pradis
    Superficie a vitigno: Ha 0,5000
    Densità media: 3700 ceppi/Ha
    Resa media per ettaro: 25 q.li
    Resa media per pianta: 0,67 kg
    Sistema di allevamento: Guyot
    Periodo di vendemmia: fine di Settembre
    Raccolta: Manuale in cassetta
  • Tecniche di vinificazione

    Appassimento dell’uva in cassette da 6 Kg fino a metà Dicembre
    Diraspapigiatura soffice.
    Pulizia del mosto per decantazione.
    Avvio della fermentazione con lieviti selezionati.
    Temperatura di fermentazione 17-18°C.
    Maturazione in barriques per 12 mesi e vetro.